Archivio per Marzo, 2009

Oltre il Giardino – dal manicomio alla salute dei territori (1971-2009)

Posted in identità, proiezioni, prospettive con i tag , on 20/03/2009 by nadirpro
Oltre il Giardino

Oltre il Giardino

Da oggi esposto al pubblico nel parco dell’ex ospedale nella palazzina di piazzale Canestrini

Trieste, nasce l’archivio ”Oltre il giardino, dal manicomio alla salute dei territori”

Oltre 5 mila fotografie e altrettanti documenti (articoli, disegni, manifesti, tesi e testimonianze), più di 50 ore di riprese da film, video, telegiornali e trasmissioni televisive dal 1964 a oggi

Trieste, 21 mar. – (Adnkronos) – Nasce a Trieste “Oltre il giardino – Dal manicomio alla salute dei territori (1971 – 2009)”, l’archivio interattivo dedicato alla storia che dal manicomio ha portato all’avvio e allo sviluppo sul territorio di una rete di servizi per la salute e non solo della psichiatria. Questa complessa vicenda, che dal 1908 spazia fino ai giorni nostri, rivive attraverso una raccolta di materiali d’epoca e d’attualita’.

Oltre 5mila fotografie e altrettanti documenti (articoli, disegni, manifesti, tesi e testimonianze) piu’ 50 ore di riprese da film, video, telegiornali e trasmissioni televisive dal 1964 a oggi, tutti digitalizzati, che da oggi per la prima volta sono esposti al pubblico in un ambiente interattivo, allestito nel parco dell’ex ospedale nella palazzina di piazzale Canestrini che un tempo ospitava la direzione del manicomio. L’esposizione e’ promossa dall’Azienda per i Servizi n.1 triestina e realizzata da Studio Azzurro con il sostegno della Provincia di Trieste, della Fondazione CrTrieste e del Cns – Consorzio nazionale servizi, Gefi e Siram in collaborazione con la Fondazione Franca e Franco Basaglia di Venezia, il Dams di Gorizia, la Cineteca nazionale, la sede Rai del Friuli Venezia Giulia e di Roma e le Teche Rai del Friuli Venezia Giulia e di Roma.

L’Archivio, che e’ stato inaugurato oggi, contiene materiali riferiti al periodo 1908-1971 relativi alla fondazione e alla storia dell’ospedale psichiatrico di Trieste. Si sviluppa negli anni ‘71-’79, che vedono la radicale trasformazione avvenuta sotto la direzione di Franco Basaglia, e prosegue fino ai giorni nostri raccogliendo tutto cio’ che concerne lo sviluppo di quell’esperienza e dell’Azienda peri Servizi Sanitari n.1 Triestina fino a oggi.

L’Azienda sanitaria triestina recupera cosi’ una memoria e una cultura che dalla meta’ degli anni Novanta, con la nascita della sanita’ territoriale, trovano nuova espressione nella creazione di servizi presenti sul territorio e in uno stile di lavoro fondato sulla prossimita’ al cittadino, la domiciliarita’, il contrasto all’istituzionalizzazione, l’integrazione con le politiche sociali e di welfare.

“La messa in mostra – dice infatti Franco Rotelli, direttore generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari Triestina – e’ piu’ uno stimolo a questa ricostruzione che il risultato di una ricerca espletata. E’ un invito a individuare, collocare, dare un significato a materiali gia’ raccolti e da raccogliere ancora. La memoria remota e recente ha infatti bisogno di essere arricchita nel tempo. Chiediamo dunque – conclude – il contributo di tutti coloro che ne possiedono utili frammenti per costruirla come memoria collettiva”. Anche per questo l’Archivio chiama direttamente in causa il visitatore attraverso tre “tavoli sensibili” interattivi, realizzati da Studio Azzurro, su cui scorrono testi e imagini da maneggiare in prima persona con la possibilita’ di comporre un proprio catalogo da stampare sul posto.

L’archivio in mostra, sito in piazzale Canestrini (parco di San Giovanni) sara’ aperto al pubblico in maniera stabile con orari da definire. Nel primo mese sara’ accessibile da lunedi’ a sabato, dalle 16 alle 19 e su appuntamento. Per informazioni si puo’ scrivere a info@oltreilgiardino.net.

(fonte: http://www.adnkronos.com)

OLTRE IL GIARDINO – dal manicomio alla salute dei territori (1971-2009)
Materiali per un archivio

La storia che dal manicomio ha portato all’avvio e allo sviluppo della rete di servizi per la salute sul territorio rivive attraverso una ricchissima raccolta di materiali-tra foto, video e documenti-proposti in postazioni interattive realizzate dallo Studio, che garantiscono a ciascun visitatore la possibilità di costruire percorsi di ricerca e di memoria individuali e partecipati. Un archivio in continua evoluzione, che va a rompere lo schema dell’archivio tradizionale per preservare la memoria e costruirne una dinamica e collettiva.
Piazzale canestrini (Parco di San Giovanni), Trieste

(fonte: http://www.studioazzurro.com)

Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Posted in arti visive con i tag , , on 18/03/2009 by nadirpro
Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Il destino della pittura
L’avvento e la diffusione della fotografia, alla fine dell’Ottocento, ha messo in crisi la “narratività” della pittura. L’Impressionismo prima e in seguito le Avanguardie dei primi decenni del Novecento sono stati un tentativo di salvaguardarle un ruolo indipendente e alternativo rispetto alle nuove forme della visione e del racconto – dal cinema alla pubblicità – che si andavano affermando con un’inarrestabile accelerazione nel corso del secolo, minacciando di rendere obsoleto, o quanto meno irreparabilmente marginale, il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.
L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla videoart – e delle esperienze concettuali – dal Neo Dada alle installazioni, dove l’invenzione dell’idea si sostituisce alla “riuscita formale” – hanno prodotto ulteriori profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica, modificando la nostra stessa percezione visiva e le
nostre convinzioni/ipotesi su che cosa intendiamo oggi quando diciamo “arte”.
Il dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa – nell’epoca della sempre più frequente svalutazione della “forma” – ipotizza addirittura una rivoluzione antropologica, tale che annullerebbe il nostro stesso costitutivo e millenario bisogno di fruizione artistica.
Il progetto espositivo Il destino della pittura propone – in ognuna delle tre sedi – un’ampia selezione di opere di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: tre grandi autori che al linguaggio della pittura – con diverso genio creativo e sensibilità artistica – intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità, della illustrazione e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.
Le opere esposte – Glaser a Colloredo, Mattotti a Fagagna e Calligaro a San Daniele – formano così tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo della mostra: fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale, in un’epoca in cui il dominio della tecnica rischia di dissolvere l’artisticità della forma e la
simbolicità del messaggio nella mera comunicazione del significato.

Milton Glaser
Milton Glaser è nato a New York nel 1929. Dopo essersi laureato alla Cooper Union di New York ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. E’ stato co-fondatore e direttore artistico della rivista New York, oltre che fondatore dei Pushpin Studios, gruppo i cui lavori sono stati esposti in tutto il mondo. I suoi libri – Milton Glaser: Graphic Design e Art is Work, grandi classici del settore – sono stati tradotti in molte lingue. Con Nuages ha pubblicato i cataloghi: I manifesti di Milton Glaser e Milton Glaser I love New York e i volumi: I fiori del male, Il Purgatorio, Drawing is Thinking (2008).
Dal 1961 è docente e consigliere d’amministrazione della School of Visual Arts di New York.
Il suo lavoro – oggetto di esposizioni in tutto il mondo – ha avuto l’onore di una mostra personale al Museum of Modern Arts di New York e al Centre Georges Pompidou di Parigi.
Ha ricevuto numerosi premi: nel 2004 il Lifetime Achievement Award del Smithsonian Cooper-Hewitt, National Design Museum.
Vive tra New York e Woodstock.

Lorenzo Mattotti
E’ nato a Brescia nel 1954. Terminati gli studi di architettura a Venezia, ha deciso di dedicarsi al fumetto, diventando uno dei maggiori autori mondiali del genere. Nel 1984 ha realizzato Fuochi che, accolto come un evento, ha vinto importanti premi internazionali.
Con Incidenti, Signor Spartaco, La zona fatua, Stigmate e molti altri fino al Rumore della brina, il suo lavoro si è evoluto secondo una linea di grande coerenza, ma nel segno eclettico di chi sceglie sempre di provarsi nel nuovo. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.
Pubblica sui più importanti quotidiani e riviste internazionali.
Per l’infanzia ha illustrato vari libri, tra cui Pinocchio e Eugenio, vincitore del Grand Prix di Bratislava 1993. In America ha ricevuto, insieme a J. Kramsky, il prestigioso premio Will Eisner 2003 per Dr. Jekyll & Mr. Hyde.
Con Nuages ha pubblicato: Il Padiglione sulle dune, Mattotti pour Le Monde, Linea fragile, La Divina Commedia-Inferno, I Manifesti di Mattotti, Nell’acqua, Carnaval, Nelle Profondità, Altrove.
Numerose le sue esposizioni personali, tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Frans Hals Museum di Haarlem, ai Musei di Porta Romana e I Manifesti di Mattotti a Santa Maria della Scala a Siena. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie. Suoi sono i manifesti di Cannes 2000 e quelli per l’Estate Romana. Ha collaborato a Eros di Wong Kar-way, Soderbergh e Antonioni, di cui ha curato i segmenti di presentazione di ogni episodio. Ha recentemente realizzato uno dei sei episodi del lungometraggio Peur(s) du noir. Nel 2008 sono stati pubblicati tre suoi nuovi volumi con il Consorzio Venezia Nuova: Scavando nell’acqua, con Tricromia, Appunti sul paesaggio e Le avventure di Pinocchio, per la collana I millenni di Einaudi.

Renato Calligaro
Renato Calligaro è nato a Buja (Udine) nel 1928, ma è vissuto a lungo fin da bambino in luoghi diversi dell’America Latina, coniugando la formazione classica italiana con l’immaginario mitico sudamericano.
L’esperienza insieme europea e latinoamericana, l’esercizio di discipline diverse – anche letterarie – e gli interessi teorici hanno inscritto il suo lavoro nel “sistema della pluralità degli stili”.
Autore della modernità in crisi, ha esplorato in quella cifra i labirinti della narratività nelle arti contemporanee, proponendola come condizione di un recupero della narratività in pittura. Più che il racconto di una avventura, dunque, la sua opera è la narrazione dell’avventura del linguaggio stesso, nel suo inventarsi in figure.
Nell’intreccio di esperienze grafiche diverse, Calligaro ha operato una fusione fra pittura – sua disciplina d’origine – grafica pubblicitaria e fumetto, recuperando da un lato alla pittura la narrazione nei “quadri racconto”, dall’altro inventando un nuovo linguaggio (Dorfles) nei “Poemi illustrati” (Montagne, Oltreporto, Lirica 4, Zeppelin, Poema Barocco, ecc.).
Come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste (Linus, Panorama, Espresso, La Repubblica, il Manifesto, Le Monde, Lotta Continua, Reporter, ecc.) e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli.
Come teorico ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

Sedi espositive
Milton Glaser
Castello di Colloredo di Monte Albano
piazza Castello
Colloredo di Monte Albano (UD)
Lorenzo Mattotti
Sede Municipale / Palazzo Vanni degli Onesti
piazza Unità d’Italia, 2
Fagagna (UD)
Renato Calligaro
Museo del Territorio
via Udine, 4
San Daniele del Friuli (UD)
Orari di apertura
lunedì-giovedì: per gruppi (minimo 20 persone), su prenotazione
venerdì: 9.30-12.30
sabato e domenica: 9.30-12.30 / 15.30-19.00
Ingresso libero
Informazioni e prenotazioni gruppi
vicino/lontano associazione culturale
tel. +39 0432 201408 / vicino.lontano@tiscali.it
www.vicinolontano.it

Maggio ‘68 a Parigi e il movimento studentesco a Lubiana al MGLC

Posted in arti visive con i tag , , on 13/03/2009 by nadirpro
mai 68

mai 68

Sarà possibile visitare fino al 22 marzo 2009, presso il MGLC (Mednarodni Grafični Likovni Center / Centro Internazionale di Arti Grafiche) di Ljubljana / Lubiana, l’interessante mostra intitolata Maj ‘68 v Parizu in študentsko gibanje 1968–1972 v Ljubljani / Plakati, film in fotografije (Maggio ‘68 a Parigi e il movimento studentesco a Lubiana, 1968-1972 / Manifesti, film e fotografie).

La mostra presenta circa ottanta manifesti, opere realizzate nei giorni caldi del maggio francese, provenienti dal Centre de la Gravure et de l’Image imprimée di La Louvière, Belgio.
Ad affiancare i manufatti originali, l’esibizione offre una panoramica sul movimento studentesco a Ljubljana, dal 1968 al 1972, riccamente documentato dal film di Majda Širca, dalle riviste studentesche Tribuna e SP (Slovensko Podzemlje / Underground Sloveno), dai volantini e dalle fotografie di Tone Stojko, Edi Šelhaus e Žare Veselič, opere provenienti dai Musei e Gallerie della Città di Ljubljana e dal Museo Nazionale Sloveno di Storia Contemporanea.

In attesa di immergersi nella ventottesima edizione della Grafični Bienale / Biennale d’Arte Grafica (4 settembre / 25 ottobre 2009), che avrà come titolo ‘La Matrice: una realtà instabile’, si presenta l’occasione di visitare il cuore irradiatore (Grad Tivoli / Castello Tivoli) delle arti grafiche slovene (ed internazionali).

28a Biennale d'Arte Grafica

28a Biennale d'Arte Grafica

Primavera di Donne – Parco di San Giovanni (Trieste), 6/8 marzo 2009

Posted in identità, prospettive con i tag on 05/03/2009 by nadirpro

In occasione dell’8 marzo, nell’Anno europeo dedicato alla creatività e all’innovazione, la Provincia di Trieste ha inteso promuovere, con il supporto progettuale e organizzativo della Casa internazionale delle donne, un programma di iniziative, intitolato “Primavera di donne”, volto a mettere in luce la cultura e le buone pratiche delle donne quali fattori di innovazione politica, sociale e culturale. A oltre un anno dalla caduta dei confini, abbiamo ritenuto di trovare un significativo carattere di innovazione delle iniziative dell’8 marzo nella cooperazione transfrontaliera ed abbiamo perciò voluto dare ai diversi eventi programmati il profilo del confronto e dello scambio con analoghe esperienze della Slovenia e di altri Paesi contermini. Nel Teatrino del Parco di San Giovanni, di recente inaugurato, e in altre strutture, messe a disposizione dall’Azienda Servizi Sanitari, sono previsti eventi culturali, spettacoli, presentazione di progetti e di iniziative volte a dare voce e visibilità alla cultura e alle capacità delle donne. Un percorso accompagnato dalla figura simbolo di Anita Pittoni. La sua opera artistica, letteraria, di imprenditrice e di animatrice del dibattito politico e culturale a Trieste è paradigmatica per la rappresentazione della “creatività” e dell’ “innovazione”. Ad essa ci siamo ispirate per dipanare un ricco e variegato programma di iniziative rivolto a tutti. Sempre in tale ottica, abbiamo ritenuto di dedicare la tavola rotonda conclusiva al lavoro, focalizzando il tema della imprenditoria femminile. Confrontarsi, parlare, conoscersi, costruire reti, proprio nelle occasioni delle ricorrenze storiche che riguardano le donne, come è l’8 marzo, è una modalità, anche questa, per far sentire le nostre voci.

Vi aspettiamo numerose

Maria Teresa Bassa Poropat
Presidente della Provincia di Trieste
Assessore alle pari opportunità

Il programma dell’evento

Primavera di Donne

Primavera di Donne

BilBOlbul 2009

Posted in arti visive con i tag on 01/03/2009 by nadirpro
BilBOlbul

BilBOlbul


Dal 4 all’8 marzo 2009 si terrà a Bologna la terza edizione di Bilbolbul – Festival Internazionale del Fumetto, un’edizione ricca di mostre, incontri con autori, proiezioni, dediche e performances, a cura dell’Associazione Culturale Hamelin.

La mostra principale della manifestazione, intitolata Il Segno della Storia, dedicata a Sergio Toppi e alla sua opera, sarà accompagnata da una giornata di studi e dalla pubblicazione di una raccolta di saggi edita da Black Velvet. La mostra, che si presenta come una grande occasione per approfondire l’arte e la poetica di un indiscusso protagonista del fumetto d’autore, comprende più di duecento opere, tra fumetto ed illustrazione, e sarà visitabile al Museo Archeologico dal 5 marzo al 12 aprile 2009.
Altan, Charles Burns e Thomas Ott saranno gli altri protagonisti del Festival.

Il rapporto tra Fumetto e Storia unisce numerosi appuntamenti. La mostra di Ángel de la Calle, dedicata alla figura di Tina Modotti e incontri in cui autori di fumetto e storici dialogheranno sul passato dell’Argentina, sul rapporto tra fumetto e avventura con Sergio Bonelli, sul periodo fascista con l’opera di de Santis e Colaone, sulla guerra di Spagna con Vittorio Giardino, sull’attualità dell’Ottocento con Gianfranco Manfredi e Bryan Talbot, sul rapporto con l’autobiografia con Marino Neri e Michele Petrucci, sulle modalità di coniugare storia e narrazione con David B. e Pino Cacucci.
Il panorama contemporaneo è rappresentato dalle mostre della polacca Gosia Machon, dell’autore franco-americano Christopher Hittinger, dell’emergente Marino Neri, del collettivo finlandese Glömp, del quale fa parte anche Hanneriina Moisseinen che avrà una sua esposizione personale, degli autori selezionati dal concorso di Flashfumetto, di Fabio Sera, vincitore del concorso Coop for Words.
“Diverso da me, all’improvviso non sono più io…” è il titolo della mostra del concorso che ha coinvolto oltre 1.000 bambini della scuole elementari di Bologna e Provincia ed è il fulcro della sezione ragazzi di questa edizione.
La rassegna al Cinema Lumière presenta alcune prime visioni in Italia sul fumetto e altre forme espressive legate al disegno. Sullo schermo una biografia di Charles Schulz; due film sul fumetto argentino; le raffinate animazioni del giapponese Naoyuki Tsuji; una proiezione sulla scena della street art californiana degli anni Novanta.

Limmagine ufficiale di Bilbolbul 2009

L'immagine ufficiale di Bilbolbul 2009

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