Da oggi esposto al pubblico nel parco dell’ex ospedale nella palazzina di piazzale Canestrini
Trieste, nasce l’archivio ”Oltre il giardino, dal manicomio alla salute dei territori”
Oltre 5 mila fotografie e altrettanti documenti (articoli, disegni, manifesti, tesi e testimonianze), più di 50 ore di riprese da film, video, telegiornali e trasmissioni televisive dal 1964 a oggi
Trieste, 21 mar. – (Adnkronos) – Nasce a Trieste “Oltre il giardino – Dal manicomio alla salute dei territori (1971 – 2009)”, l’archivio interattivo dedicato alla storia che dal manicomio ha portato all’avvio e allo sviluppo sul territorio di una rete di servizi per la salute e non solo della psichiatria. Questa complessa vicenda, che dal 1908 spazia fino ai giorni nostri, rivive attraverso una raccolta di materiali d’epoca e d’attualita’.
Oltre 5mila fotografie e altrettanti documenti (articoli, disegni, manifesti, tesi e testimonianze) piu’ 50 ore di riprese da film, video, telegiornali e trasmissioni televisive dal 1964 a oggi, tutti digitalizzati, che da oggi per la prima volta sono esposti al pubblico in un ambiente interattivo, allestito nel parco dell’ex ospedale nella palazzina di piazzale Canestrini che un tempo ospitava la direzione del manicomio. L’esposizione e’ promossa dall’Azienda per i Servizi n.1 triestina e realizzata da Studio Azzurro con il sostegno della Provincia di Trieste, della Fondazione CrTrieste e del Cns – Consorzio nazionale servizi, Gefi e Siram in collaborazione con la Fondazione Franca e Franco Basaglia di Venezia, il Dams di Gorizia, la Cineteca nazionale, la sede Rai del Friuli Venezia Giulia e di Roma e le Teche Rai del Friuli Venezia Giulia e di Roma.
L’Archivio, che e’ stato inaugurato oggi, contiene materiali riferiti al periodo 1908-1971 relativi alla fondazione e alla storia dell’ospedale psichiatrico di Trieste. Si sviluppa negli anni ‘71-’79, che vedono la radicale trasformazione avvenuta sotto la direzione di Franco Basaglia, e prosegue fino ai giorni nostri raccogliendo tutto cio’ che concerne lo sviluppo di quell’esperienza e dell’Azienda peri Servizi Sanitari n.1 Triestina fino a oggi.
L’Azienda sanitaria triestina recupera cosi’ una memoria e una cultura che dalla meta’ degli anni Novanta, con la nascita della sanita’ territoriale, trovano nuova espressione nella creazione di servizi presenti sul territorio e in uno stile di lavoro fondato sulla prossimita’ al cittadino, la domiciliarita’, il contrasto all’istituzionalizzazione, l’integrazione con le politiche sociali e di welfare.
“La messa in mostra – dice infatti Franco Rotelli, direttore generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari Triestina – e’ piu’ uno stimolo a questa ricostruzione che il risultato di una ricerca espletata. E’ un invito a individuare, collocare, dare un significato a materiali gia’ raccolti e da raccogliere ancora. La memoria remota e recente ha infatti bisogno di essere arricchita nel tempo. Chiediamo dunque – conclude – il contributo di tutti coloro che ne possiedono utili frammenti per costruirla come memoria collettiva”. Anche per questo l’Archivio chiama direttamente in causa il visitatore attraverso tre “tavoli sensibili” interattivi, realizzati da Studio Azzurro, su cui scorrono testi e imagini da maneggiare in prima persona con la possibilita’ di comporre un proprio catalogo da stampare sul posto.
L’archivio in mostra, sito in piazzale Canestrini (parco di San Giovanni) sara’ aperto al pubblico in maniera stabile con orari da definire. Nel primo mese sara’ accessibile da lunedi’ a sabato, dalle 16 alle 19 e su appuntamento. Per informazioni si puo’ scrivere a info@oltreilgiardino.net.
(fonte: http://www.adnkronos.com)
OLTRE IL GIARDINO – dal manicomio alla salute dei territori (1971-2009)
Materiali per un archivioLa storia che dal manicomio ha portato all’avvio e allo sviluppo della rete di servizi per la salute sul territorio rivive attraverso una ricchissima raccolta di materiali-tra foto, video e documenti-proposti in postazioni interattive realizzate dallo Studio, che garantiscono a ciascun visitatore la possibilità di costruire percorsi di ricerca e di memoria individuali e partecipati. Un archivio in continua evoluzione, che va a rompere lo schema dell’archivio tradizionale per preservare la memoria e costruirne una dinamica e collettiva.
Piazzale canestrini (Parco di San Giovanni), Trieste
(fonte: http://www.studioazzurro.com)






