Archivio per Aprile, 2009

Padova Aprile Fotografia 2009 – Forme dell’Identità

Posted in fotografia, identità con i tag on 28/04/2009 by nadirpro
Padova Aprile Fotografia 2009 - Forme dell'Identità

Padova Aprile Fotografia 2009 - Forme dell'Identità

FORME DELL’IDENTITA’
fino al 20 giugno 2009 | sedi varie | padova

È in corso nella città del Santo la quinta edizione della rassegna Padova Aprile Fotografia, dal titolo Forme dell’Identità. Centrata su tre mostre che scandagliano un’idea d’identità e le diverse relazioni che questa assume con il mondo e la realtà, la manifestazione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, presenta tre mostre: la collettiva dal titolo “10 Fotografi d’oro” con Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta, e due personali di “Douglas Kirkland. Portraits” e “The Oxford Project” del fotografo Peter Feldstein e dello scrittore Stephen G. Bloom.

Nel Museo Civico di Piazza del Santo, fino al 24 maggio, è la mostra Douglas Kirkland. Portraits. Curata da Elena Ceratti per l’Agenzia Grazia Neri, e Enrico Gusella, l’esposizione presenta una galleria di ritratti di singolare qualità ed efficacia che sottolineano la capacità dell’autore di scavare in profondità nell’identità del soggetto. Una sessantina di opere a colori e in bianco e nero sono l’espressione dello straordinario percorso dell’artista costituito da rapporti e amicizie all’interno dei set cinematografici e dello showbiz. Il celebre fotografo di origine canadese è teso a scandagliare volti e fisionomie dei soggetti per fissare un sentimento o un’emozione, cercando la componente umana o la spontaneità.
Kirkland ha iniziato la sua carriera tra gli anni Sessanta e Settanta, ha collaborato con importanti riviste americane, ma noti sono soprattutto i suoi ritratti di celebrità e star dello spettacolo, tra cui Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Angelina Jolie, Sean Connery, Robert De Niro, e di uomini della scienza, come Stephen Hawking, attraversando i percorsi di vita e di lavoro accanto ai personaggi – attori, registi, produttori, direttori della fotografia – più importanti dell’industria cinematografica di Hollywood e Cinecittà, passati alla storia e diventati oramai leggende.

In ben due sedi, alla Galleria Civica Cavour e al Museo Diocesano, sempre fino al 24 maggio, è invece Dieci Fotografi d’oro, curata da Enrico Gusella e Italo Zannier. L’originale collettiva con fotografie di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta, annovera oltre un centinaio di opere che rappresentano la prima di una serie di mostre dedicate ai più grandi fotografi italiani, il cui obiettivo è una ricognizione organica sulla fotografia italiana contemporanea. I fotografi coinvolti indagano, ognuno a proprio modo, il concetto di identità. Così Gabriele Basilico presenta un lavoro intitolato Milano. Ritratti di fabbriche: una sequenza di immagini della periferia milanese, frutto di una lunga indagine fotografica compiuta tra il 1978 e il 1980. Gianni Berengo Gardin indaga le realtà delle comunità di nomadi di tre città italiane: Trento, Firenze e Palermo. Di Luca Campigotto sono i lavori dedicati ai notturni de Il Cairo: fotografie in bianco e nero che aprono la visione a minareti, piramidi e architetture egiziane. Le immagini di Giovanni Chiaramonte riguardano invece l’itinerario, attraverso il territorio lombardo, del fiume Olona, inteso come metafora della propria vita. Mario Cresci presenta due tipi di ricerca che hanno segnato il suo percorso artistico: i lavori di natura concettuale, e l’indagine sugli aspetti etnografici e antropologici delle regioni del Mezzogiorno. Suggestivi gli scatti del reportage storico di Mario De Biasi della rivolta civile di Budapest del 1956, mentre di Franco Fontana sono le fotografie, espressione della ricerca astratta sul colore, realizzata su forme e cromie del paesaggio urbano americano. Si sviluppa sulla tecnica del fotofinish l’indagine di Paolo Gioli, le cui ricerche sono scandagliate attraverso la manipolazione della realtà. Guido Guidi, attraverso le sue architetture minime coglie l’identità poetica dei dettagli, in questo caso della porta. Mimmo Jodice presenta dieci scatti in bianco e nero che rivelano uno studio profondo e appassionato sulle impronte del passato, sul presente e sulle radici lontane della cultura mediterranea. Fulvio Roiter focalizza l’attenzione su civiltà e culture che, dalla Grecia all’Egitto, colgono la suggestione e la pienezza di coste e mari cui sente di appartenere. Infine Marco Zanta con i suoi scatti percorre gli ambienti industriali, luoghi fatiscenti che diventano manifestazione nel silenzio dell’inoperosità.

Infine The Oxford Project è un progetto ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom. La mostra, curata da Amy Worthen e Enrico Gusella, nella Galleria Sottopasso della Stua, presenta una quindicina di opere tese a descrivere una sorta di racconto americano fatto di immagini. I primi scatti di questo progetto risalgono al 1984: sono ritratti di ogni singolo residente (676 gli abitanti della piccola comunità) della città di Oxford realizzati in uno studio improvvisato lungo la strada principale del paese. Nel 2004, a distanza di vent’anni, Feldstein fotografa nuovamente le stesse persone incontrate nel 1984: i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia, e gli adulti di allora sono oramai vecchi. Qualcosa però accomuna gli scatti recenti con quelli storici: non si tratta di elementi tangibili, quanto del senso di appartenenza che mette in relazione tutti questi individui, ciò che li lega alla loro città e che fa di questo lavoro una sorta di descrizione dell’archetipo di comunità americana.

Padova Aprile Fotografia 2009 si dimostra essere così una vetrina di singolare attualità del panorama fotografico contemporaneo, un quadro del tempo e delle proprie complessità, tra cui, appunto, l’identità.

Padova Aprile Fotografia 2009. Forme dell’Identità
a cura di Enrico Gusella e Alessandra De Lucia

Douglas Kirkland. Portraits
a cura di: Elena Ceratti per l’agenzia Grazia Neri, Enrico Gusella

Museo Civico del Santo, Piazza del Santo
4 aprile – 24 maggio
Da martedì a sabato 10.00 -13.00 / 15.00 -18.00
Domenica 10.00-18.00; Chiuso lunedì non festivi e 1 maggio
Ingresso mostra: € 3,00 intero, € 2,00 ridotto – Ingresso cumulativo: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto

The Oxford Project
Fotografie di Peter Feldstein
Testi di Stephen G. Bloom

a cura di Amy N. Worthen e Enrico Gusella

Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
4 aprile – 20 giugno
Da lunedì a sabato 10.00 -13.00 / 15.00 -18.00
Chiuso domenica e 1 maggio. Ingresso libero

Dieci Fotografi d’oro
Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Mario De Biasi, Franco Fontana, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Fulvio Roiter, Marco Zanta

a cura di Enrico Gusella e Italo Zannier

Galleria Civica Cavour, Piazza Cavour
Museo Diocesano, Piazza Duomo
4 aprile – 24 maggio
Da martedì a sabato 10.00-13.00 / 15.00-18.00; domenica 10.00-18.00
Galleria Cavour: chiuso lunedì non festivi e 1 maggio
Museo Diocesano: chiuso lunedì non festivi e domenica di Pasqua
Ingresso mostra: € 3,00 intero; € 2,00 ridotto
Ingresso cumulativo: € 5,00 intero; € 3,00 ridotto

Centro Nazionale di Fotografia
Palazzo Zuckermann – Corso Garibaldi, 29
35122 Padova
Tel. + 39 049 8204518 / 8204530
Fax + 39 049 8204532
cnf@comune.padova.it
http://cnf.padovanet.it

Ufficio Stampa:
Studio Pesci di Federico Palazzoli
via S.Vitale 27, 40125 Bologna
tel. + 39 051269267 fax + 39 051 2960748
www.studiopesci.it – info@studiopesci.it

(fonte: www.exibart.com)

Fotografia Europea – Reggio Emilia 2009

Posted in fotografia, identità con i tag on 22/04/2009 by nadirpro

È possibile catturare con uno scatto fotografico il cuore del tempo, fino a raggiungere e sfiorare l’eternità? Si riflette su questa e altre suggestive domande nella quarta edizione di Fotografia Europea, in programma dal 30 aprile al 7 giugno 2009 a Reggio Emilia. Promossa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – PARC Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, la Camera di Commercio di Reggio Emilia, la Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, la rassegna internazionale ha come tema chiave proprio l’eternità. Un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su oltre duecento spazi espositivi, con il contributo di grandi fotografi e critici del settore e l’intervento – nelle giornate inaugurali, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio – di autorevoli ospiti provenienti dal mondo delle arti, delle scienze e della cultura. Il nucleo centrale della rassegna è curato, anche quest’anno, dal critico d’arte Elio Grazioli, con l’apporto di numerosi esponenti del panorama intellettuale italiano ed europeo, come Laura Serani, Gabi Scardi, Madeleine Millot-Durrenberger, Melina Mulas, Giovanna Calvenzi, Adriana Polveroni, Paola Borgonzoni Ghirri, Daniele De Luigi, Antonello Frongia.

Eternità
fotografia europea 2009Il tempo nell’immagine
(Fotografia Europea – Reggio Emilia, 30 aprile/3 maggio 2009)
Mostre fino al 7 giugno

 

Concerto Grosso per una Rosa | sabato 18 aprile 2009

Posted in progetti, proiezioni con i tag , on 14/04/2009 by nadirpro

Concerto Grosso per una Rosa

Concerto Grosso per una Rosa

Sabato 18 aprile 2009, al Parco di San Giovanni (Trieste), in occasione degli Horti Tergestini, l’Associazione NADIRpro organizza il Concerto Grosso per una Rosa, reading performativo sul tema della rosa, interpretato da Leonardo Stevanin (Associazione Culturale Theatrè Japrì) e ritmato dal Benussi/Sfregola/Valussi Ensemble (Walter Benussi: legni e percussioni / Fabio Sfregola: tromba / Franco Valussi: sassofoni) in opposizione al duo Baby Gelido (Stefano Mastronuzzi: chitarra elettrica / Daniele Mastronuzzi: sintetizzatori).

Con il termine Concerto grosso si intende una forma musicale del medio barocco italiano, basata, come la Sonata barocca, sull’alternanza tra movimenti lenti e veloci, ma caratteristica per il suo organico strumentale, che ne determina anche l’originalità strutturale. L’organico strumentale infatti è suddiviso in due sezioni, di diversa consistenza: il Concertino e il Concerto grosso o Tutti. La prima è composta di norma, come nella sonata a tre, da due violini e un violoncello come basso; la seconda da vari strumenti ad arco in uso all’epoca (violini, viole, violoncelli, talora una viola di basso o un contrabbasso), e dallo strumento a tastiera che realizza il basso continuo.

L’andamento del concerto grosso è basato sulle due sezioni strumentali, che alternano frasi ed episodi musicali come in un dialogo; il Concertino può ad esempio proporre un tema che i Tutti variano o sviluppano, creando il tipico effetto di alternanza dinamica tra piano e forte, che è stato talvolta accostato alle volumetrie delle architetture barocche.

(fonte: http://it.wikipedia.org/)

Le letture, che propongono un percorso tematico che parte da Archiloco per arrivare alla poesia del Novecento, sostenute da improvvisazioni musicali in modalità contrappuntistica, verranno accompagnate da un visual set a proiezione multipla, ad opera di Gianpiero Spangher (disegno a mano libera) e di NadirPro[iezioni]

L’inizio del Concerto Grosso per una Rosa, organizzato per l’anteprima dell’edizione 2009 di ‘Oh Poetico Parco…’, è previsto intorno alle ore 21.
Per ulteriori dettagli sulla sessione poetico-letteraria del 18 aprile, leggi qui

George Tatge – Presenze. Paesaggi italiani

Posted in fotografia con i tag , on 08/04/2009 by nadirpro
George Tatge - Presenze. Paesaggi italiani

George Tatge - Presenze. Paesaggi italiani

GEORGE TATGE – Presenze. Paesaggi italiani
11 aprile – 10 maggio 2009
sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich. in via Rossini, 4
orario: tutti i giorni 9-19; ingresso libero
Inaugurazione:
Venerdì 10 aprile ore 11.30 alla presenza dell’Assessore alla Cultura Massimo Greco, del Direttore dell’Area Cultura e Sport Adriano Dugulin, dell’artista George Tatge, verrà inaugurata la mostra itinerante “GEORGE TATGE. Presenze. Paesaggi italiani” a cura di Walter Guadagnini, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste con l’organizzazione di Admira, Milano.

Un gradito ritorno a Trieste di uno dei più noti e apprezzati fotografi italiani, dove è stato presente nel 1989 nell’ambito della pubblicazione “Nuovissima Trieste antica” che ha documentato i restauri e gli interventi al Palazzetto Leo, Orto Lapidario, Castello di San Giusto, palazzo Eisner Civrani del progetto F.I.O. (Fondo Investimento Occupazione finanziato dallo Stato), nel 1994 al Revoltella e nel 2003 alla rassegna incentrata sulla storia dell’industria.

Uomo di cultura, non solo visiva, raffinata, Tatge concepisce luoghi e tempi in termini di stratificazioni, di sedimentazioni, li concepisce come luoghi della mutazione e non dell’immobilità, e tale concezione trova sul territorio italiano conferme continue.

In mostra 66 scatti, quasi tutti inediti, stampati personalmente dall’artista. Un racconto in tre sezioni che, dopo aver preso idealmente le mosse dalle origini, si spinge sino alle manifestazioni della società post industriale, ossia ai giorni nostri.
La prima sezione è dedicata a paesaggi incontaminati. Una natura che Tatge vede con rispetto e devozione in virtù della sua solidità, della sua Presenza, intesa come sinonimo di forza e dignità.
Il secondo segmento esplora i modi in cui l’uomo, con le sue colture e i suoi insediamenti, ha trasformato e fatto propria la terra, definendo confini ed erigendo barriere. Nella terza parte, il paesaggio naturale inizia infine a riempirsi delle molteplici, diverse strutture che l’uomo ha costruito intorno a sé. In una sorta di celebrazione della Land Art, ecco anche immagini che ritraggono le tracce dell’uomo.
La mostra si presenta come un viaggio in bianco e nero, del paesaggio italiano, sfruttato nell’intera gamma delle sue possibilità linguistiche, immagini che trasmettono l’emozione di una scoperta personale e assoluta e il desiderio di immortalarla, per sé e per gli altri.

Biografia GEORGE TATGE
George Tatge è nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano.
Ha trascorso l’adolescenza tra l’Europa ed il Medio Oriente prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Laureato in letteratura inglese, incominciò a studiare la fotografia con l’ungherese Michael Simon. Si trasferì in Italia nel 1973, lavorando prima a Roma come giornalista e quindi a Todi, dove ha scelto di vivere per dodici anni, scrivendo per Art Forum e Newsday, e portando avanti le sue ricerche fotografiche.
La sua prima mostra in Italia è stata alla Galleria Il Diaframma di Milano nel 1973. Il primo libro, Perugia terra vecchia terra nuova, uscì nel 1981. Da allora ha presentato mostre in America ed in Europa e le sue opere fanno parte di collezioni tra cui quella del Metropolitan Museum di New York, della George Eastman House di Rochester, dell’Houston Museum of Fine Arts, della Bibliothèque Nazionale e della Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Dal 1986 a 2003 è stato dirigente tecnico-fotografico della Fratelli Alinari di Firenze, per la quale ha condotto campagne fotografiche su tutto il territorio italiano pubblicate in numerosi volumi. Vive a Firenze.

(fonte: www.retecivica.trieste.it)

Lo spazio della grafica

Posted in identità, prospettive con i tag , on 06/04/2009 by nadirpro

lo spazio della grafica

lo spazio della grafica

L’Istituto Statale d’Arte ‘Enrico Galvani’ di Cordenons (PN), con il patrocinio dell’AIAP, promuove una serie di incontri, che si svolgeranno tra aprile e maggio 2009, intorno al valore del progetto grafico nella comunicazione visiva contemporanea.

Programma:

Martedì 7 aprile 2009 / ore 14
Sala consiliare Centro Culturale A. Moro
Povero marchio.
Dal simbolo all’immagine

Maurizio Milani

Sabato 18 aprile 2009 / ore 10
Sede ISAC aula Foto 8
Un percorso tipo-grafico
Silvia Sfligiotti

Martedì 5 maggio 2009 / ore 14
Sala consiliare Centro Culturale A. Moro
Alcune riflessioni sulla scrittura e lo spazio
Luciano Perondi

Sabato 9 maggio 2009 / ore 10
Sede ISAC aula Foto 8
Dialettica illustrata.
Scene e retroscena di progetti editoriali

Francesco Messina

Martedì 19 maggio 2009 / ore 14
Sede ISAC aula Foto 8
Dal graphic design all’interaction design
Cristina Chiappini

Sedi e informazioni:

Centro Culturale A.Moro
via Traversagna, 4 – Cordenons/Pn
0434.932725

Istituto Statale d’Arte
Enrico Galvani di Cordenons
via Sclavons, 34 Cordenons/Pn
o434.932628
segreteria@isacordenons.it

Organizzato dall’Istituto Statale d’Arte di Cordenons con il sostegno del Comune di Cordenons, il ciclo di incontri affronta i percorsi del progetto grafico nel contesto della continua espansione degli strumenti della comunicazione visiva.
I progettisti e designer invitati illustreranno con il loro lavoro i diversi aspetti della progettazione grafica: dall’identità visiva di enti pubblici, istituzioni educative e imprese alla tipografia e alla grafica editoriale; dal disegno dei caratteri della scrittura al design dell’informazione; dalla realizzazione di animazioni grafiche alla progettazione di sistemi di interazione nel nuovo contesto multimediale offerto dalle tecnologie informatiche.
Gli incontri offrono, per il pubblico interessato, l’opportunità di conoscere da vicino questo ambito della cultura visiva contemporanea, tanto diffuso e pervasivo quanto misconosciuto nei suoi presupposti ed esiti; per gli studenti della scuola la possibilità di vedere all’opera il sapere e la professionalità richiesti da questo settore della creatività progettuale.

(fonte: http://www.aiap.it)

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