Archivio per grafica

Gae Aulenti, Nanda Vigo, Nanni Strada – 3 vite per il progetto

Posted in fotografia, progetti, prospettive con i tag , , , , on 01/11/2009 by nadirpro
gae aulenti nanda vigo nanni strada

gae aulenti nanda vigo nanni strada

La mostra/convegno Gae Aulenti, Nanda Vigo, Nanni Strada – 3 vite per il progetto si può considerare la diretta prosecuzione delle due precedenti mostre dedicate ad Enzo Mari “Questo non è uno scolapasta” (2006) e ad Ettore Sottsass “Vorrei sapere perché” (2008).
Era importante per noi proseguire nella stessa direzione e questa nuova prova ci permette di continuare con coerenza il percorso iniziato sulla riflessione e descrizione del concetto di progetto.

Punto di forza di questo convegno è la possibilità di coinvolgere tre grandissime figure femminili, simboli, nei loro rispettivi campi, della continua ricerca verso altissimi standard espressivi: l’architetto-designer Gae Aulenti, l’architetto-artista Nanda Vigo e la progettista-stilista Nanni Strada. Il convegno fornisce l’occasione di leggere, attraverso l’incontro/confronto tra le diverse personalità femminili e le loro rispettive produzioni, gli ultimi cinquant’anni della progettualità italiana. Le tre protagoniste sono affiancate da studiosi e professionisti del mondo del progetto con i quali discutere il loro lavoro da diverse prospettive storiche e campi disciplinari.

A compendio dell’evento è organizzata una mostra fotografica presso gli spazi della Biblioteca Statale di Trieste, dal 7 al 21 novembre, che, attraverso immagini tratte dal loro archivio, possa dare una visione delle tre protagoniste su due binari, progettuale e personale.
Le tre giornate prevedono altrettanti eventi collaterali serali, ospitati in diversi luoghi della città, durante i quali sarà possibile incontrare le protagoniste.

Tra i vari appuntamenti previsti si segnala la doppia tappa nel Parco di San Giovanni:

Venerdì 6 novembre
Spazio Villas (via de Pastrovich 5 | d6/d7)
Parco di San Giovanni – Trieste
ore 18:30

Apertura del convegno a cura di:
Marco Minuz, Beatrice Mascellani e Alessio Bozzer
Incontro con Nanni Strada e proiezione del video
Il manto e la pelle, di Nanni Strada e Clino Castelli
Interviene il regista Giampaolo Penco
Alessio Curto presenta Juliet Design Magazine n. 3

Sabato 21 novembre
Spazio Villas (via de Pastrovich 5 | d6/d7)
Parco di San Giovanni – Trieste
ore 10:00

Lezione di Gae Aulenti: La trama e l’ordito
Intervengono:
Giovanni Fraziano, docente alla FdA di Trieste
Gae Aulenti e l’architettura del dopoguerra
Francesca Balena Arista, architetto e curatore
Gae Aulenti e Poltronova
Fiorella Bulegato, docente allo IUAV di Venezia
Allestire spazi continui

Scarica il programma completo… (formato.pdf | 132 kB)

CORNICI ZEROSEI – I° festival internazionale di teatro e cultura per la prima infanzia | 19 / 25 ottobre 2009

Posted in arti visive, identità, progetti con i tag , , , on 11/10/2009 by nadirpro
cornici zerosei

cornici zerosei

Dopo Anteprima Zerosei dello scorso gennaio, il festival tanto atteso: una settimana dedicata alla sperimentazione e alla ricerca teatrale per piccolissimi a livello europeo.
Cornici Zerosei nasce come contenitore delle attività teatrali ed artistiche per i bambini dell’Area Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste, riconoscendone lo specifico diritto alla bellezza.
Cornici Zerosei, festival internazionale di teatro e cultura per la prima infanzia, si ricollega all’esperienza della compagnia La Baracca e al teatro Testoni di Bologna, da anni impegnati nella ricerca sulla relazione tra arte performativa e prima infanzia.
Nella settimana del festival, che inizia il 19 ottobre nella sede del parco di san giovanni, verranno proposti spettacoli di compagnie italiane ed europee specializzate nel linguaggio teatrale per i piccolissimi, un’area di sperimentazione e ricerca in grande espansione in tutta Europa.
Con attenzione particolare Cornici Zerosei guarda alla formazione per gli educatori e gli insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia, di Trieste, della regione e degli stati limitrofi: Slovenia, Croazia ed Austria in primis.
Trovano spazio inoltre esperienze di sperimentazione dei linguaggi teatrali, con le attività del Gruppo di Ricerca dell’Ert, composto da educatrici di nido che proporranno alcuni atéliers all’interno dei nidi comunali. Saranno ospitate nella settimana del festival importanti iniziative collaterali di Mini Mu, museo del bambino nel parco di san Giovanni, e di Casa della Musica, realtà locali fortemente innovative nella ricerca dei linguaggi artistici per la prima infanzia. Oltre a queste iniziative rivolte alle famiglie, un week end nutrito di spettacoli teatrali per bambini da 1 a 6 anni ospitati dal Politeama Rossetti, iniziando venerdì, 23 ottobre con un incontro con l’illustratore Altan che seguirà il suo spettacolo “Olivia Paperina”. Sabato 24 ottobre in sala Bartoli la tavola rotonda “I neuroni in posa. Arte e mente in dialogo”, che coinvolgerà in uno scambio di alto livello esperti internazionali nei settori della neurobiologia, delle neuroscienze, della pedagogia e dell’arte.
La prima edizione di Cornici Zerosei può contare sulle collaborazioni da parte del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina, il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste , con il contributo della Fondazione CRTrieste e Generali.

Scarica il programma completo (formato .pdf | 79 kB)

28. Grafični Bienale / Biennale d’Arte Grafica | Ljubljana, 4 settembre / 25 ottobre 2009

Posted in arti visive con i tag , , on 18/08/2009 by nadirpro
28. Grafični Bienale / Biennale d'Arte Grafica - Ljubljana

28. Grafični Bienale / Biennale d'Arte Grafica - Ljubljana

La 28a Biennale d’Arte Grafica rappresenta una manifestazione complessa e di lunga tradizione, composta da numerose mostre ed eventi. La mostra centrale ‘Matrix: realtà instabile’ che si svolgerà durante i due mesi di esposizione nelle gallerie lubianesi, anche questa volta si concentrerà sull’arte grafica contemporanea nel suo significato più ampio. Su iniziativa del Centro Internazionale per l’Arte Grafica (Mednarodni Grafični Likovni Center), proponente del quadro tematico della mostra centrale, altre gallerie hanno contribuito allo sviluppo e all’elaborazione delle idee, quali le Galerija Alkatraz, Galerija Ganes Pratt, Galerija Jakopič, Galerija Kapsula e Galerija Škuc, che apriranno le loro sale come spazi espositivi della biennale. Oltre alla mostra centrale, la 28a Biennale d’Arte Grafica è composta dal Salone dei Libri d’artista, dalla tradizionale mostra del vincitore dell’ultima Biennale e da altre mostre correlate.

Piccola, vitale e flessibile, la Biennale d’Arte Grafica di Lubiana s’incentra sull’arte che nasce attraverso la stampa o altri mezzi di riproduzione e non si racchiude entro un unico mezzo grafico. L’arte grafica viene quindi inserita nel contesto più ampio della stampa quale una delle invezioni principali e rivoluzionarie della civiltà che ha formato nuovi tipi di pubblico e che ha conferito all’arte nuovi ruoli nella società. Facendo riferimento ai testi di Walter Benjamin (The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction, 1983) e di William Ivins (Print and visual communication, 1953), la Biennale indaga quindi gli effetti artistici, culturali e sociali suscitati da opere esistenti in più esemplari.
Integrando la fotografia, il video, la computer grafica e le opere di web design, la Biennale si propone come spazio espositivo dedicato alle correnti di comunicazione artistica. Consapevole dei limiti imposti dal mondo globalizzante, la Biennale rinuncia ad una presentazione panoramica e preferisce illustrare la molteplicità degli avvenimenti nell’arte contemporanea selezionando ogni due anni un segmento della produzione artistica.

Scarica il comunicato stampa… (formato .doc | 82,5 kB)

Jørgen Craig Lello & Tobias Arnell, Reverse View, 2009

Jørgen Craig Lello & Tobias Arnell, Reverse View, 2009

Ivan Bidoli a Trieste

Posted in arti visive con i tag , , on 16/05/2009 by nadirpro
Ivan Bidoli a Trieste

Ivan Bidoli a Trieste

Ivan Bidoli a Trieste

S’inaugura venerdì 8 maggio 2009 alle ore 19.00 alla Galleria Rettori Tribbio 2 la mostra personale del pittore Ivan Bidoli, che sarà introdotto dall’architetto Marianna Accerboni. Artista di talento e di raffinata perizia tecnica, unico allievo del grande architetto Max Fabiani, il pittore è presente a Trieste fino al 22 maggio con una quindicina di opere di grande dimensione anche nella prestigiosa sede del Palazzo del Consiglio Regionale.

Tra ironia e metafora, sogno e bellezza, idioma ed epica popolari e fine inventiva tecnica – scrive Accerboni – si dipana il racconto serio e nel contempo un po’ faceto, drammatico e giocoso di Ivan Bidoli, cantore della femminilità e delle miserie umane, dell’amore e degli emarginati.

Talento raffinato, ma nel contempo vicino al sentimento e al mondo degli umili, l’artista racconta, attraverso un segno valente e incisivo e una tecnica complessa, elegante e laboriosa, molteplici e contrastanti aspetti della realtà contemporanea, con attenzione al sociale e alla storia, e libera nel contempo la propria inclinazione al sogno nella composizione di raffinate allegorie d’ispirazione e tema rinascimentali.

Il suo linguaggio si snoda in modo del tutto originale secondo una naturale inclinazione figurativa ed è caratterizzato da un’equilibrata tensione espressiva, in cui si congiungono forza e delicatezza: l’intensità del segno è infatti compendiata da un colorismo festoso, ricco di contrappunti cromatici e di sfumature, ed è sostenuta da una tecnica, in cui Bidoli assembla diversi strati di acrilico a un mix di smalti e vernici, per poi coprire tutto di nero e giungere per sottrazione, con spugna e acqua, all’opera finita. Che a volte brilla anche di alcune raffinate interserzioni d’oro, d’argento e di ricami declinati a frottage, con i quali il pittore decora le protagonisti femminili del suo racconto, che impersonano sovente il sentimento e in cui egli sa inserire sensualità, una sorta di gaia leggerezza e un’eleganza d’ispirazione botticelliana.

Sotto il profilo stilistico nella sua pittura s’incontrano molteplici influenze: dalla cultura della Secessione viennese, rivisitata attraverso il genio di Max Fabiani, all’espressionismo selvaggio di Egon Schiele, al simbolismo, alla memoria di atmosfere medievali e rinascimentali, che sfociano in ballate dolci o ironiche e talvolta graffianti, condotte di quando in quando sul limitare del grottesco.

Memore di tali esperienze, Bidoli compone un linguaggio allegorico, attraverso il quale si fa interprete attento del contemporaneo, ma anche dell’epoca dolorosa e ancestrale del Friuli: cronista del quotidiano, è capace però di evocare le reminescenze più antiche della civiltà friulana, che albergano nel suo cuore e animano di energia delicata e intensa il suo pennello.

La finezza dei frequenti frottage e dei ricami, la memoria della raffinatezza dei primi lustri del secolo scorso e del tardo Rinascimento, l’armonia intrinseca alle sue opere e il personale mezzo espressivo – conclude il critico – rendono l’artista un cantore sensibilissimo, singolare e unico della sua terra, delle vicende umane e della bellezza, capace di esprimersi con grande valenza nell’ampia dimensione, come dimostra, tra le altre opere, anche il ciclo storico dipinto per il Comune di Fiumicello.

Ivan Bidoli nasce nel 1933 a Fiumicello (Udine), dove vive e opera. Formatosi al Liceo artistico di Venezia, viene a contatto, appena diciannovenne, con il grande architetto e urbanista Max Fabiani, allora residente a Gorizia. Riconosciute nel giovane pittore doti artistiche molto elevate, il geniale progettista e urbanista, che si era formato a Lubiana e a Vienna nel clima della Secessione e fu attento interprete della sensibilità mitteleuropea, si offre di dargli lezioni private di architettura. Ivan diviene così il suo unico allievo e per due anni frequenta il suo studio ma, per mancanza di mezzi economici, non può iscriversi all’università e realizzare il grande sogno di divenire architetto..

Inizia comunque in quegli anni l’attività di pittore e di arredatore ed espone a livello nazionale. Nel 1960 riceve la medaglia d’oro al Concorso Nazionale di Pittura di Belluno. Dal 1962 prende avvio una lunga serie di prestigiose mostre personali in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo quelle allestite a New York, Barcellona, Siviglia, Hong Kong e Singapore. Negli anni sessanta perfeziona l’arte incisoria nell’atelier dell’artista triestino Federico Righi. Nel 1970 riceve la medaglia d’oro alla 1° Quadriennale d’Arte Moderna di Roma, nel ‘75 espone alla Galleria La nuova Margutta della capitale e nel ‘78 al famoso Derby Club di Milano. Dal 1974 al 2007 è presente ripetutamente con una personale alla Polveriera Napoleonica di Palmanova. Riceve importanti premi e riconoscimenti, tra cui quelli conseguiti a Tokyo, Barcellona, all’Expò di Siviglia e a Pordenone. Nel 1995 viene invitato dal Ministero della Cultura Romena a organizzare una mostra personale al Museo d’Arte Moderna di Bucarest, che riscuote grande successo.

Nel 1983 progetta e realizza il Monumento ai Caduti di Fiumicello. Disegna numerosi arredamenti per caffè e ristoranti nella regione Friuli Venezia Giulia – tra cui la famosa discoteca Arenella di Fiumicello – per i quali idea ed esegue su materiali diversi anche preziose decorazioni e dipinti. Progetta e realizza in Italia e all’estero numerose vetrate artistiche dipinte a mano di grande dimensione.

Dove e quando:

Palazzo del Consiglio Regionale – Piazza Oberdan, 6 – Trieste
31 marzo – 22 maggio 2009
da lunedì a giovedì 9.30 – 12.30 / 14.30 – 16.30
venerdì 9.30 – 12.30

Galleria Rettori Tribbio 2 – Piazza Vecchia, 6 – Trieste
8 – 22 maggio 2009
feriali 11.00 – 13.00 / 17.00 – 19.30
festivi 11.00 – 12.30 (lunedì chiuso)

A CURA DI: Marianna Accerboni
INFO: 3356750946

(fonte: www.trieste.com)

Lo spazio della grafica

Posted in identità, prospettive con i tag , on 06/04/2009 by nadirpro

lo spazio della grafica

lo spazio della grafica

L’Istituto Statale d’Arte ‘Enrico Galvani’ di Cordenons (PN), con il patrocinio dell’AIAP, promuove una serie di incontri, che si svolgeranno tra aprile e maggio 2009, intorno al valore del progetto grafico nella comunicazione visiva contemporanea.

Programma:

Martedì 7 aprile 2009 / ore 14
Sala consiliare Centro Culturale A. Moro
Povero marchio.
Dal simbolo all’immagine

Maurizio Milani

Sabato 18 aprile 2009 / ore 10
Sede ISAC aula Foto 8
Un percorso tipo-grafico
Silvia Sfligiotti

Martedì 5 maggio 2009 / ore 14
Sala consiliare Centro Culturale A. Moro
Alcune riflessioni sulla scrittura e lo spazio
Luciano Perondi

Sabato 9 maggio 2009 / ore 10
Sede ISAC aula Foto 8
Dialettica illustrata.
Scene e retroscena di progetti editoriali

Francesco Messina

Martedì 19 maggio 2009 / ore 14
Sede ISAC aula Foto 8
Dal graphic design all’interaction design
Cristina Chiappini

Sedi e informazioni:

Centro Culturale A.Moro
via Traversagna, 4 – Cordenons/Pn
0434.932725

Istituto Statale d’Arte
Enrico Galvani di Cordenons
via Sclavons, 34 Cordenons/Pn
o434.932628
segreteria@isacordenons.it

Organizzato dall’Istituto Statale d’Arte di Cordenons con il sostegno del Comune di Cordenons, il ciclo di incontri affronta i percorsi del progetto grafico nel contesto della continua espansione degli strumenti della comunicazione visiva.
I progettisti e designer invitati illustreranno con il loro lavoro i diversi aspetti della progettazione grafica: dall’identità visiva di enti pubblici, istituzioni educative e imprese alla tipografia e alla grafica editoriale; dal disegno dei caratteri della scrittura al design dell’informazione; dalla realizzazione di animazioni grafiche alla progettazione di sistemi di interazione nel nuovo contesto multimediale offerto dalle tecnologie informatiche.
Gli incontri offrono, per il pubblico interessato, l’opportunità di conoscere da vicino questo ambito della cultura visiva contemporanea, tanto diffuso e pervasivo quanto misconosciuto nei suoi presupposti ed esiti; per gli studenti della scuola la possibilità di vedere all’opera il sapere e la professionalità richiesti da questo settore della creatività progettuale.

(fonte: http://www.aiap.it)

Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Posted in arti visive con i tag , , on 18/03/2009 by nadirpro
Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura

Il destino della pittura
L’avvento e la diffusione della fotografia, alla fine dell’Ottocento, ha messo in crisi la “narratività” della pittura. L’Impressionismo prima e in seguito le Avanguardie dei primi decenni del Novecento sono stati un tentativo di salvaguardarle un ruolo indipendente e alternativo rispetto alle nuove forme della visione e del racconto – dal cinema alla pubblicità – che si andavano affermando con un’inarrestabile accelerazione nel corso del secolo, minacciando di rendere obsoleto, o quanto meno irreparabilmente marginale, il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.
L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla videoart – e delle esperienze concettuali – dal Neo Dada alle installazioni, dove l’invenzione dell’idea si sostituisce alla “riuscita formale” – hanno prodotto ulteriori profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica, modificando la nostra stessa percezione visiva e le
nostre convinzioni/ipotesi su che cosa intendiamo oggi quando diciamo “arte”.
Il dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa – nell’epoca della sempre più frequente svalutazione della “forma” – ipotizza addirittura una rivoluzione antropologica, tale che annullerebbe il nostro stesso costitutivo e millenario bisogno di fruizione artistica.
Il progetto espositivo Il destino della pittura propone – in ognuna delle tre sedi – un’ampia selezione di opere di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: tre grandi autori che al linguaggio della pittura – con diverso genio creativo e sensibilità artistica – intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità, della illustrazione e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.
Le opere esposte – Glaser a Colloredo, Mattotti a Fagagna e Calligaro a San Daniele – formano così tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo della mostra: fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale, in un’epoca in cui il dominio della tecnica rischia di dissolvere l’artisticità della forma e la
simbolicità del messaggio nella mera comunicazione del significato.

Milton Glaser
Milton Glaser è nato a New York nel 1929. Dopo essersi laureato alla Cooper Union di New York ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. E’ stato co-fondatore e direttore artistico della rivista New York, oltre che fondatore dei Pushpin Studios, gruppo i cui lavori sono stati esposti in tutto il mondo. I suoi libri – Milton Glaser: Graphic Design e Art is Work, grandi classici del settore – sono stati tradotti in molte lingue. Con Nuages ha pubblicato i cataloghi: I manifesti di Milton Glaser e Milton Glaser I love New York e i volumi: I fiori del male, Il Purgatorio, Drawing is Thinking (2008).
Dal 1961 è docente e consigliere d’amministrazione della School of Visual Arts di New York.
Il suo lavoro – oggetto di esposizioni in tutto il mondo – ha avuto l’onore di una mostra personale al Museum of Modern Arts di New York e al Centre Georges Pompidou di Parigi.
Ha ricevuto numerosi premi: nel 2004 il Lifetime Achievement Award del Smithsonian Cooper-Hewitt, National Design Museum.
Vive tra New York e Woodstock.

Lorenzo Mattotti
E’ nato a Brescia nel 1954. Terminati gli studi di architettura a Venezia, ha deciso di dedicarsi al fumetto, diventando uno dei maggiori autori mondiali del genere. Nel 1984 ha realizzato Fuochi che, accolto come un evento, ha vinto importanti premi internazionali.
Con Incidenti, Signor Spartaco, La zona fatua, Stigmate e molti altri fino al Rumore della brina, il suo lavoro si è evoluto secondo una linea di grande coerenza, ma nel segno eclettico di chi sceglie sempre di provarsi nel nuovo. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.
Pubblica sui più importanti quotidiani e riviste internazionali.
Per l’infanzia ha illustrato vari libri, tra cui Pinocchio e Eugenio, vincitore del Grand Prix di Bratislava 1993. In America ha ricevuto, insieme a J. Kramsky, il prestigioso premio Will Eisner 2003 per Dr. Jekyll & Mr. Hyde.
Con Nuages ha pubblicato: Il Padiglione sulle dune, Mattotti pour Le Monde, Linea fragile, La Divina Commedia-Inferno, I Manifesti di Mattotti, Nell’acqua, Carnaval, Nelle Profondità, Altrove.
Numerose le sue esposizioni personali, tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Frans Hals Museum di Haarlem, ai Musei di Porta Romana e I Manifesti di Mattotti a Santa Maria della Scala a Siena. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie. Suoi sono i manifesti di Cannes 2000 e quelli per l’Estate Romana. Ha collaborato a Eros di Wong Kar-way, Soderbergh e Antonioni, di cui ha curato i segmenti di presentazione di ogni episodio. Ha recentemente realizzato uno dei sei episodi del lungometraggio Peur(s) du noir. Nel 2008 sono stati pubblicati tre suoi nuovi volumi con il Consorzio Venezia Nuova: Scavando nell’acqua, con Tricromia, Appunti sul paesaggio e Le avventure di Pinocchio, per la collana I millenni di Einaudi.

Renato Calligaro
Renato Calligaro è nato a Buja (Udine) nel 1928, ma è vissuto a lungo fin da bambino in luoghi diversi dell’America Latina, coniugando la formazione classica italiana con l’immaginario mitico sudamericano.
L’esperienza insieme europea e latinoamericana, l’esercizio di discipline diverse – anche letterarie – e gli interessi teorici hanno inscritto il suo lavoro nel “sistema della pluralità degli stili”.
Autore della modernità in crisi, ha esplorato in quella cifra i labirinti della narratività nelle arti contemporanee, proponendola come condizione di un recupero della narratività in pittura. Più che il racconto di una avventura, dunque, la sua opera è la narrazione dell’avventura del linguaggio stesso, nel suo inventarsi in figure.
Nell’intreccio di esperienze grafiche diverse, Calligaro ha operato una fusione fra pittura – sua disciplina d’origine – grafica pubblicitaria e fumetto, recuperando da un lato alla pittura la narrazione nei “quadri racconto”, dall’altro inventando un nuovo linguaggio (Dorfles) nei “Poemi illustrati” (Montagne, Oltreporto, Lirica 4, Zeppelin, Poema Barocco, ecc.).
Come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste (Linus, Panorama, Espresso, La Repubblica, il Manifesto, Le Monde, Lotta Continua, Reporter, ecc.) e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli.
Come teorico ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

Sedi espositive
Milton Glaser
Castello di Colloredo di Monte Albano
piazza Castello
Colloredo di Monte Albano (UD)
Lorenzo Mattotti
Sede Municipale / Palazzo Vanni degli Onesti
piazza Unità d’Italia, 2
Fagagna (UD)
Renato Calligaro
Museo del Territorio
via Udine, 4
San Daniele del Friuli (UD)
Orari di apertura
lunedì-giovedì: per gruppi (minimo 20 persone), su prenotazione
venerdì: 9.30-12.30
sabato e domenica: 9.30-12.30 / 15.30-19.00
Ingresso libero
Informazioni e prenotazioni gruppi
vicino/lontano associazione culturale
tel. +39 0432 201408 / vicino.lontano@tiscali.it
www.vicinolontano.it

Maggio ‘68 a Parigi e il movimento studentesco a Lubiana al MGLC

Posted in arti visive con i tag , , on 13/03/2009 by nadirpro
mai 68

mai 68

Sarà possibile visitare fino al 22 marzo 2009, presso il MGLC (Mednarodni Grafični Likovni Center / Centro Internazionale di Arti Grafiche) di Ljubljana / Lubiana, l’interessante mostra intitolata Maj ‘68 v Parizu in študentsko gibanje 1968–1972 v Ljubljani / Plakati, film in fotografije (Maggio ‘68 a Parigi e il movimento studentesco a Lubiana, 1968-1972 / Manifesti, film e fotografie).

La mostra presenta circa ottanta manifesti, opere realizzate nei giorni caldi del maggio francese, provenienti dal Centre de la Gravure et de l’Image imprimée di La Louvière, Belgio.
Ad affiancare i manufatti originali, l’esibizione offre una panoramica sul movimento studentesco a Ljubljana, dal 1968 al 1972, riccamente documentato dal film di Majda Širca, dalle riviste studentesche Tribuna e SP (Slovensko Podzemlje / Underground Sloveno), dai volantini e dalle fotografie di Tone Stojko, Edi Šelhaus e Žare Veselič, opere provenienti dai Musei e Gallerie della Città di Ljubljana e dal Museo Nazionale Sloveno di Storia Contemporanea.

In attesa di immergersi nella ventottesima edizione della Grafični Bienale / Biennale d’Arte Grafica (4 settembre / 25 ottobre 2009), che avrà come titolo ‘La Matrice: una realtà instabile’, si presenta l’occasione di visitare il cuore irradiatore (Grad Tivoli / Castello Tivoli) delle arti grafiche slovene (ed internazionali).

28a Biennale d'Arte Grafica

28a Biennale d'Arte Grafica

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