Giovani per un’Europa più amica e solidale – Youth for a more friendly and supportive Europe | Trieste agosto/dicembre 2010

International Summer Camp 2010
International Summer Camp 2010
Le associazioni “Fuoric’entro”, “Tenda per la Pace e i Diritti”, “NADIR pro”, “Arià”, “AMIS”, la cooperativa sociale La Piazzetta – Radio Fragola e il Dipartimento di Salute Mentale – Azienda per i Servizi Santitari n°1 Triestina organizzano e promuovono il progetto “Giovani per un’Europa più amica e solidale” realizzato con il contributo della Provincia di Trieste – Assessorato alle Politiche Giovanili.
Il progetto verrà realizzato a Trieste città e provincia tra agosto e dicembre 2010 e prevede l’organizzazione di tre eventi che ne scandiscono l’attuazione:
* realizzazione del secondo International Summer Camp
* realizzazione di un Workshop Internazionale a Trieste sui temi propri del progetto
* incontro e festa finale

L’obiettivo principale è quello di far incontrare e lavorare assieme giovani di associazioni provenienti da paesi europei sia UE che extra Schengen (Italia –provincia di TS, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia e BosniaErzegovina) per analizzare, confrontare e valutare la situazione qualiquantitativa della tutela dei diritti fondamentali in particolar modo del diritto alla salute nel più ampio contesto sugli stili di vita, specialmente della popolazione giovanile e in particolare delle fasce più
deboli e più soggette all’esclusione sociale nei rispettivi Paesi, confrontandola con i princìpi fondamentali della “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.

Particolare rilevanza è data dalla rete di associazioni ed enti che si è costituita per la realizzazione del progetto e che ha al suo interno esperti ed esperienze significative rispetto ai temi proposti.
La rete è aperta al coinvolgimento di altri soggetti operanti nella provincia di Trieste e nei territori internazionali di provenienza dei partecipanti.

I TEMI
La salute definita nella Costituzione dell’ OMS, come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia, viene considerata un diritto inalienabile dell’essere umano. La salute viene considerata più un mezzo che un fine e può essere definita come una risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita dignitosa e di ben essere a livello individuale, socioculturale e collettivo. Non si è sani perché normali per convezione sociale, negando “l’altro” o riducendolo a “diverso malato”, ma anzi si è tanto più sani quanto più si riconosce la diversità come fatto naturale nel patrimonio delle identità culturali e genetiche.
Attraverso una profonda interazione e abbattimento di stigmi e stereotipi la salute sociale e socioculturale è in grado di curare anche il concetto di confine affinché non sia una linea di demarcazione collettiva e muro eretto per isolare e proteggere il proprio convenzionalismo e salute da colui che per qualunque pretesto ideologico definiamo “diverso malato”, guastatore del nostro
equilibrio individuale e socioculturale.

BASAGLIA E TRIESTE
Fu sicuramente l’esperienza di Gorizia e la consapevolezza che maturò negli anni a venire a convincere Basaglia che l’esperienza manicomiale dovesse essere chiusa per sempre. Nel 1973 Trieste venne designata “zona pilota” per l’Italia nella ricerca istituita all’Organizzazione mondiale della sanità sui servizi di salute mentale. Oggi il modello su cui si basa l’assistenza psichiatrica è definito biopsicosociale e la cura e il recupero del malato non può prescindere dal mantenimento o ripristino di tutti quei contatti che il degente ha con il tessuto sociale in cui è nato e vissuto. 1978 veniva approvata dal parlamento italiano la legge 180, da tutti conosciuta come Legge Basaglia, dal cognome del suo fautore, Franco Basaglia: psichiatra brillante, docente universitario autorevole, ma soprattutto medico e scienziato controcorrente. Per primo, in Italia, introdusse l’idea
di una “nuova” psichiatria, basata sulla visione del malato non solo come vittima di una forma di diversità , “matto”, diverso, soggetto “pericoloso” da emarginare e sradicare dalla comunità dei
“normali”, ma come persona in difficoltà, delle cui problematiche la società doveva farsi carico, senza limitarsi ad aggirare il problema rinchiudendolo tra le quattro mura di un manicomio. La sua
legge chiuse definitivamente le porte dei manicomi, dando il via a una psichiatria senza più muri, lucchetti, serrature ed elettroshock e contenimenti ma con al centro la dignità e la dimensione umana dell’ammalato, visto e inteso senza prescindere dal legame con il tessuto sociale in cui esso vive.

ATTIVITA’ PREVISTE
1) Campo Internazionale:
Date: dal 30 agosto al 3 settembre
Luogo: Ostello Scuot “Alpe Adria” a Prosecco (TS)
Partecipanti: giovani (1825 anni) provenienti da:
Italia –provincia di TS / Austria / Slovenia / Croazia / Serbia / BosniaErzegovina
Lingua utilizzata: inglese

I/le partecipanti organizzati/e in gruppi ogni mattina affronteranno e approfondiranno i temi del progetto e imposteranno un’attività da svolgere successivamente sul territorio di provenienza.
I pomeriggi e le sere saranno dedicati alla conoscenza del territorio della provincia di Trieste e delle associazioni attive soprattutto nel settore giovanile per la promozione del benessere, la prevenzione del disagio, la tutela dei diritti e nell’assistenza/integrazione sociale.
A livello artistico verrà dato spazio al “raccontare” attraverso la fotografia e i/le partecipanti saranno chiamati a partecipare al concorso fotografico internazionale “Divercitizen” attraverso le opere prodotte nei rispettivi Paesi, una volta rientrati.
Alla fine del Campo sarà stabilito assieme ad ogni gruppo un lavoro di raccolta ed elaborazione di informazione su cui operare successivamente nei propri territori d’origine.

2) Workshop Internazionale
Date: dal 30 ottobre al 2 novembre
Luogo: Parco San Giovanni di Trieste, presso le strutture dell’Azienda Sanitaria
Partecipanti: massimo due rappresentanti di ogni gruppo partecipante al Campo Internazionale e appartenenti a enti o associazioni provinciali e/o regionali operanti nel settore.
Lingua utilizzata: inglese e italiano

Durante il workshop saranno esaminati, elaborati e valutati con
la supervisione e la guida di esperti i dati raccolti dai vari gruppi a livello locale; alla fine sarà esaminato quanto emerso in confronto a quanto stabilito, a Nizza 2000 nella Carta dei diritti fondamentali per l’UE. Saranno inoltre organizzati incontri con rappresentanti di enti a carattere sociale.

3) Incontro finale:
Data: dicembre
Luogo: Opicina (Trieste) presso la sede dell’ass. Arià
Partecipanti: aperto al pubblico, ma particolarmente rivolto ai giovani delle scuole superiori e dell’Università

Sarà organizzato un evento che presenterà i risultati del progetto, coinvolgerà attivamente i partecipanti e permetterà la conoscenza di associazioni, Enti e Servizi attivi nel settore. Una giornata informativa/formativa ma in un clima festoso, in cui il percorso e i risultati saranno messi a disposizione dell’intera cittadinanza. In quel contesto si svolgerà inoltre il mini torneo di calcetto “Un calcio all’intolleranza”. Verrà altresì presentata la mostra fotografica che presenterà le opere inviate dai partecipanti al campo internazionale e prodotte per il concorso internazionale “Divercitizen”, nonché della buona musica dal vivo.

Per iscrizioni, informazioni e contatti:
tendapace@gmail.com
3497499526 (Genni)
www.memoriaeimpegno.org

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