A come APE, M come MAETERLINCK | sabato 18 giugno 2011

A come APE | M come MAETERLINCK
A come APE | M come MAETERLINCK

Sabato 18 giugno
Padiglione M e dintorni (via de Pastrovich, 1 | d5/d6)
Parco di San Giovanni (Trieste)

Dalle 19, A come Ape, M come Maeterlinck
Letture sceniche di Lilia De Mattia da “La vita delle api” di Maurice Maeterlinck con interventi grafici di Luca Gabrielli e con ambienti sonori di Trionide (sperimentale | elettronica). Da un’idea di Gianni Palcich.
Degustazione mieli di Andrea Carninci (apertaMente)

Ingresso libero

Prendendo come punto di partenza il centenario della consegna del Premio Nobel per la Letteratura a Maurice Maeterlinck e coniugandolo con l’inalterato fascino esercitato dal meraviglioso mondo delle api, la performance intitolata A come Ape, M come Maeterlinck intende esplorare, in un intricato percorso multidisciplinare (musica, teatro, letteratura ed arti grafiche) e multi-sensoriale (ascolto, visione, degustazione), lo stretto legame tra l’uomo e l’ape.
Le pagine lette ed interpretate dall’attrice Lilia de Mattia sono tratte da “La vita delle api” di Maeterlinck, ispirato ed intenso testo del 1901, “in cui s’intrecciano la robusta tradizione naturalista ottocentesca, la struttura culturale simbolista e spiritualista dell’autore ed una indiscutibile abilità letteraria”.
Per sostenere e completare la lettura scenica del testo verrà eseguita una performance sonora ad opera del musicista Trionide che, sulla base di una serie di registrazioni provenienti direttamente dalle sue arnie, riprodurrà la gamma di suoni che caratterizzano la vita dell’alveare attraverso una chiave interpretativa di matrice elettronica. Il risultato è una suite che, partendo dai suoni dal vero e passando per una serie di campionamenti, si snoda giocosamente tra natura e artificio.
Il commento grafico in presa diretta (graficaMENTRE) sarà affidato a Luca Gabrielli che, prendendo spunto dall’ambiente sonoro, enfatizzerà alcuni passaggi del testo restituendoli visivamente sotto forma di disegni eseguiti sul momento.
Per meglio entrare in sintonia con lo spirito della performance, è stato coinvolto un apicoltore del Carso, Andrea Carninci di apertaMente (premio una goccia d’oro per millefiori e una goccia per marasca nel 2010; premio due gocce d’oro per marasca 2009 al concorso GRANDI MIELI D’ITALIA), in modo da poter coniugare, attraverso il coinvolgimento del gusto, i diversi livelli sensoriali chiamati in causa per l’occasione.

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